
Tra autobus e metro: Milano
Se mi lasci l’Italia, puoi avere tutto l’universo
Credo che tutti quanti abbiano visitato quel paese strano sugli Appennini almeno una volta, saranno d’accordo con la sopradetta frase di Mark Twain. L'Italia non è un paese perfetto, ma il suo animo e la sua alterigia non possono non meravigliare. Da giovane, ho avuto la fortuna di visitarla varie volte, di passeggiare per Roma e di conoscere il sud del Paese e le città come Napoli, Sorrento, Amalfi... Sfortunatamente, con il passare del tempo, non sono riuscito a viaggiare quanto volevo e sono tornato in Italia dopo dieci anni. Dopo aver preso alcune decisioni importanti per la mia vita, ho scelto di compiere un viaggio verso Milano.
In Italia non è possibile trovare il Wi-Fi
Una delle cose più irritanti per i dipendenti da Internet è l’accesso alla rete in molti Paesi dell’Unione Europea. Ogni caffè, ogni ristorante e tutte le reti pubbliche richiedono un processo lungo e complicato per accedere a Internet, il che, certo, ha lati sia positivi che negativi. Il lato negativo ci ha dato il benvenuto all’entrata del Paese, al controllo passaporti dell’aeroporto. Anche se non bisogna avere il visto per entrare nei paesi Schengen, non è che non bisogni essere maltrattato da parte degli impiegati. Oltre alle domande tipiche – Hai il biglietto di ritorno?; Perché hai il biglietto per Temisvar e non per Belgrado?; Dov’è il vostro alloggio?, l’impiegato ci ha chiesto di mostrargli anche la prenotazione di AirBnb, richiesta che non era possibile soddisfare senza il Wi-Fi (prima di uscire dal nostro Paese, abbiamo tolto il collegamento ad Internet perché non volevamo pagare 5.000 dinari per una foto, nel caso in cui con un dito avessimo premuto qualcosa per errore sullo schermo del nostro smartphone). Dopo un po’ di guai e la raccomandazione “Non perdere l’aereo per tornare a casa”, siamo entrati nel bel Paese. Come un dipendente da Internet, il cui lavoro richiede sempre di essere connessi, e come uno che passa 24 ore su 24 con il laptop e con il telefonino e che ha un enorme bisogno di aprire subito dei messaggi e delle notifiche, già dopo due ore mi sono reso conto che non mi mancavano queste cose. Il telefonino, lo portavo soltanto perché ho scaricato l’applicazione "Google maps" che potevo usare anche se ero offline, e basta... le notifiche di Facebook, Instagram e WhatsApp potevano aspettare perché sfruttavo le occasioni per passeggiare e conoscere meglio la città.
I tetti verdi
Il nostro appartamento distava quattro chilometri dal Duomo di Milano e dal centro storico, e principalmente lo raggiungevamo a piedi. La zona in cui abitavamo era tranquilla, dopo le nove di notte sulle strade era possibile incontrare soltanto la solita compagnia davanti al drugstore locale. Per conoscere la città ed il paese, più che andare in metro e in tram è meglio passeggiare, anzi perdersi nella città. Se alzate lo sguardo verso l'alto, la prima cosa che vi attira l’attenzione e che si trova su ogni tetto sia delle case sia dei palazzi sono il verde, i giardini e le serre che rappresentano un'ottima soluzione per sostituire la mancanza delle zone verdi. Infatti, il nostro appartamento era bellissimo e abbastanza economico, ben arredato. Generalmente, se prendete in affitto un appartamento a Milano tramite "AirBnb" non potete sbagliare, ma sceglietene uno con un balcone grande. Non c’è niente di più bello di una colazione con un po’ di vino, prosciutto e formaggio mentre il primo sole di Milano vi illumina.
L’Aperitivo
Se dovessimo dire che l’Italia è riconoscibile da una cosa, sicuramente diremmo - il cibo. Benché la pizza sia il simbolo d’Italia, a Milano la pizza è disgustosa e orribile. A dire il vero, c’è una famosa pizzeria in Via Spontini dove si prepara la pizza “fried”, con la crosta spessa come il pane, ma si trova nella parte opposta della città e inoltre ne abbiamo sentito parlare solamente il penultimo giorno, quindi non siamo riusciti a convincerci delle storie leggendarie che riguardano quel posto.
Nel centro storico abbiamo mangiato in una delle numerose pizzerie e per 9 euro abbiamo avuto una pizza abbondante, ma di pessima qualità, come per esempio quella di un panificio scolastico di Majdanpek (una città serba). Va bene, forse non era così disgustosa ma davvero non aveva niente a che vedere con la pizza che si può mangiare al Sud del paese. Certo, ad ogni angolo ci sono i ristoranti McDonalds (KFC e Burger King sono praticamente inesistenti nel centro storico) e siccome il prezzo di un Big Mac è quasi di 8 euro, vi consiglio di saltarlo, anche se siete di fretta. Allora, dove potreste mangiare? Milano è riconosciuta per gli aperitivi nei bar dove paghi un aperitivo e puoi mangiare illimitatamente. Ce ne sono tantissimi e i prezzi e il buffet sono diversi. Per esempio, sedevamo con i nostri amici milanesi in un bar vicino a un business center costruito qualche anno fa. Sembra Novi Beograd pompato con gli steroidi e differisce molto dal centro, ma comunque lentamente, gradualmente lo segue. In quel bar un cocktail costava 7 euro, ed il buffet conteneva per lo più le verdure ed il "pizza pane". Tuttavia, un cocktail del genere anche a Belgrado costerebbe circa 4 euro, quindi ne vale la pena. La mia esperienza migliore senza ombra di dubbio è stata in zona Navigli, famosa per la vita notturna, dove accanto al fiume ci sono numerosi caffè, ristoranti e gallerie. Lì, un cocktail costava 10 euro, ma il buffet era abbondante e molto vario - c’era la carne, l’insalata, la verdura, i formaggi, i frutti di mare, i panini, le pizze... ho mangiato sei piatti e non me ne vergogno.
Corso Como ed il cimitero
Appunto come ogni altro centro di una metropoli mondiale, anche il centro di Milano ha un’atmosfera di festa. Migliaia di turisti e i venditori ad ogni angolo possono essere esperienze impegnative per alcuni. Perciò è arrivato il momento giusto per un vero rinfresco quando abbiamo trovato i nostri amici di Milano e quando questi ci hanno spiegato come arrivare nelle zone meno turistiche. Una di queste era la galleria e la libreria “Corso Como10” che si trova in Corso Como 10 (che strano, vero?), subito accanto al business center.
In quel momento nella galleria c’era la mostra di Nobuyoshi Araki, artista e fotografo giapponese molto famoso. “Dopo la mia reincarnazione a nuova vita, fotografia sarà la prima parola che pronuncerò. È stata un’intesa lunga quasi sessant’anni. ‘Fotografia è amore e morte’ sarà il mio epitaffio”- c’erano scritte le parole di Araki con le quali descriveva la sua mostra. La mostra includeva centinaia di foto polaroid e le sue fotografie non ancora pubblicate, per lo più i corpi nudi, i ritratti, le composizioni floreali, la caotica vita urbana ecc. È difficile spiegare Araki, ma l’incontro con le sue opere ci ha decisamente segnato il viaggio.
Non molto lontano da Corso Como si trova il Cimitero Monumentale di Milano, uno dei più grandi cimiteri della città. Inaugurato nel 1866, con tantissime tombe d'arte e monumenti. La maggior parte delle tombe è cattolica, ma c’è anche la sezione ebraica e la parte per “gli altri”. Nel cimitero venivano sepolti prevalentemente gli italiani più famosi e ricchi, come, del resto, Alessandro Manzoni. Il cimitero è sconosciuto ai turisti, e dentro abbiamo incontrato sette persone, ma lo si può esplorare per ore. È caratterizzato da numerose sculture classiche e contemporanee, templi greci, obelischi e molti altri monumenti, come una replica minore della Colonna Traiana o dell’Ultima cena.
Oltre al cimitero c’è un Quartiere cinese, uno tra i più grandi d’Europa. È pieno di boutique e ristoranti, dove è possibile assaggiare i tradizionali cibi cinesi a buon prezzo, anzi per le nostre condizioni! L’unico problema è che assolutamente nessuno non parla l’inglese, quindi dovrete scegliere e assaggiare i cibi affidandovi alla fortuna (io, per esempio, non ne ho avuta).
In ogni angolo di Milano c’è una chiesa. Certo, la più famosa è la Cattedrale Duomo di Milano che si trova nel centro storico, ma c’è anche la chiesa Santa Maria delle Grazie, in cui si trova una delle opere più famose del mondo, l'Ultima cena. Non siamo riusciti a visitarla, perché i biglietti si devono prenotare on-line, e le date per la visita sono quasi sempre state prenotate in anticipo. Tuttavia, in ogni chiesa si può trovare qualcosa d’interessante e incredibile. San Bernardino alle Ossa possiede una cappella isolata piena di crani umani e di ossa, mentre in un’altra chiesa abbiamo incontrato la scultura di Gesù con i santi, e quando si mette una moneta da 1 euro, la scultura comincia a brillare. Ogni commento su questo è inadatto.
Milano è una città incredibile dove succede sempre qualcosa e non è possibile descriverla in breve. Una decina di mostre, eventi culturali, lo stadio Giuseppe Meazza, Via Della Spiga per gli amanti della moda, la via in cui si trovano tutti i brand di moda più grandi del mondo (vi potete comprare un coltello da tasca che costa 4.500 euro, se già non avete uno) sono soltanto la superficie di tutto quanto succede in quella città che assolutamente si deve visitare più volte.
Tradotto da Maja Pistolić