Numero 1 - Dicembre 2017

Gli autori

Aleksandra Batinić

È stata calata in questo mondo nel 1993, in maniera lineare a Smederevska Palanka. Adesso vive nella biblioteca del Dipartimento di Letteratura Slava Meridionale al primo piano del vecchio edificio della Facoltà di Filologia di Belgrado. Ha vissuto dovunque potesse, e il suo letto, come l'unico luogo veramente necessario, si trova a Belgrado. Come una stacanovista e ribelle senza causa, è membro del Club letterario 21, vincitore di alcuni premi per giovani dotati di poesia. Pubblica le sue poesie nelle seguenti riviste: Književni magazin, Kvartal, Dometi, Skript, Vesna, ecc. Tutto questo non era sufficiente e così si dedica alla critica letteraria, suona il sassofono, dipinge e frequenta spesso varie competizioni sportive. Nel futuro prossimo vuole laurearsi e pubblicare finalmente la sua prima raccolta di poesie.


Andrea Kane

Andrea è nato nel 1989 a Desio, Italia. Ha vissuto tra Desio, Milano e Belgrado fino al 2012, quando finalmente si trasferisce nello “Studenjak” (la casa dello studente a Novi Beograd), dove abita ancora oggi. È membro di un movimento artistico chiamato Sobakaisti, tramite cui pubblica poesie, diari di viaggio e brevi saggi. È editore e autore del blog “Cosa ascolto e cosa mi succede”, sul quale pubblica anche le recensioni di album, rapporti dai piccoli concerti e diari di viaggio musicali. Studia presso il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filologia dell'Università di Belgrado.


Dunja Jovanović

Dunja è nata nel 1997 a Belgrado, dove vive tutt'oggi. Negli ultimi tre anni la possiamo trovare al terzo piano della nuova ala della Facoltà di Filologia di Belgrado, dove si trova il Dipartimento di Italianistica. La realtà non l’ha mai interessata molto e così si è rivolta verso la letteratura e le arti visive. Nel suo tempo libero scrive; i suoi testi sono stati pubblicati su alcuni portali stranieri e nazionali, come The Huffington Post, Berlin ArtParasites e nella rivista Vibe. Inoltre, gestisce un proprio blog, denominato “Being halcyon”.


Ivan Komina

È nato nel 1997 e si è diplomato presso la Scuola di affari legali a Belgrado. Durante il periodo scolastico ha partecipato all'organizzazione della rivista “PRAVnA STRANA” sulla quale sono state pubblicate alcune delle sue poesie. Dal 2016 è studente del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filologia di Belgrado. Ama fare lunghe passeggiate sulla spiaggia... Oh, no, questo non è quel sito, è l'altro... Hmm... Ama scrivere. Soprattutto la poesia. Fino a oggi non ha pubblicato niente, ma fra poco ha l'intenzione di pubblicare la sua prima raccolta di poesie intitolata “Tracce”.


Jelena Bulatović

Nata nel 1996 a Belgrado, innamorata di libri, musica e teatro. Nella vita si è occupata di diversi tipi d'arte, ma è rimasta fedele alla carta e alla penna. È una studentessa della Facoltà di Filologia, una volontaria e lavora anche con i bambini. Questi ultimi sono la sua vera passione. Vuole viaggiare il mondo.


Jovana Tutić

(Belgrado, 1995) sembra divagare o fantasticare e sostiene che è una delle persone più felici al mondo. Ha troppi interessi, quindi anche quelli che ''non dovrebbe'' avere. Il primo dei suoi tre (romanzi)-bestseller ha abbandonato all'età di 9 anni e non ha ancora imparato la disciplina. Un'autodidatta di necessità, allevata dai genitori e dalla strada (importante!), formata grazie agli studi classici presso il Liceo Filologico e poi presso il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filologia dell'Università di Belgrado. Attualmente la si trova lì e si diverte con gli Studi Master in Italianistica. Lo Stagiornale l'ha ideato per migliorare le (sue) capacità filologiche, non si è pentita e ha intenzione di renderlo più serio. Tra i suoi desideri primeggiano quelli di non smettere di studiare, scrivere e perfezionarsi, nel frattempo vivere in almeno altri due paesi e spera di fregiarsi del titolo dell'accademico e dell'intellettuale (pure i massoni le vanno bene).  


Katarina Lučić

Katarina è nata nel 1994 a Nikšić, Montenegro. Ha finito la scuola superiore a Podgorica, la scuola artistica di musica e danza classica, nel dipartimento di piano classico. Anche se incline all'arte, ha partecipato a numerose conferenze e scuole estive che promuovono la cooperazione internazionale, tra cui spicca l'istituto estivo Benjamin Franklin in Carolina del Nord (USA). È membro dell'organizzazione studentesca AISEC, e anche del settore per lo scambio internazionale del dipartimento dell'istruzione e della cultura a Washington. È iscritta agli Studi Master della Facoltà di Filologia di Belgrado, presso il Dipartimento di Italianistica, dove si è laureata.


Marijana Ristić

Marijana è nata un lunedì nel 1994 a Belgrado. L'amore per le lingue la porta al liceo filologico e poi al Dipartimento di Germanistica alla Facolta di Filologia dell'Università di Belgrado. Scrive per P.U.L.S.E.- la rivista su Internet dedicata alla cultura e all'arte e scrive anche per la rivista KULT. Nel frattempo viaggia e tenta di conoscere ogni gatto che le capita di incontrare. Il suo desiderio inattuato è quello di studiare la storia dell'arte.


Nevenka Nogo

È una ex studentessa del Liceo filologico e studentessa della Facoltà di Studi di Sicurezza di Belgrado. È appassionata di poesia, letteratura e arte in generale. Lei è una fiera beneficiaria del premio Borislav Pekić per il secondo miglior saggio dell'anno 2016/2017. Invidia un po' gli studenti del Dipartimento di Italianistica ed è pronta a rubar loro gli appunti appena non gli serviranno più. Anche se non ha scelto di studiare l'italiano, spera di poter avvicinarsi a questa lingua in un modo o nell'altro.


Srđan Kostić

Nato a Belgrado nel 1991, ha vissuto a Mirijevo, Bele Vode, Čukarička padina, Lešće, Stari Grad, Vračar ed ha frequentato le scuole a Banovo Brdo, Zvezdara e Voždovac. Questa eterogeneità rappresenta la mappa schizofrenica della sua personalità e del suo spirito, sempre divisi in milioni di frammenti che non saranno mai soddisfatti. Da piccolo ha vinto premi internazionali per i fumetti e per i film, ma l'attività giornalistica l'ha portato in un'altra direzione. Quando ha capito che la professione di giornalista è una stupidaggine, è fuggito nel mondo della pubblicità, e raggiunti i 26 anni è impazzito ufficialmente ed ha fondato l'agenzia pubblicitaria “Captain Digital”, l’ultimo artefatto della sua natura da poco scoperta.

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